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Il cibo secondo Natalino Balasso

Nella nostra società il tema del cibo, il suo utilizzo, la sua produzione e gli sprechi che comunemente si verificano, sta acquisendo sempre più importanza. Non possiamo più fingere che l'alimentazione sia un qualcosa di abitudinale, il cui scopo ultimo è solamente quello di introdurre cibo nel nostro organismo senza pensare agli effetti e alle conseguenze che questo ha su di noi e sul nostro pianeta. Natalino Balasso, un comico e scrittore italiano, ha girato un miniclip riguardante il cibo e tutte le crude verità che riguardano questo argomento, verità che molto spesso non conosciamo o che, almeno alcuni, fanno finta di non sapere.

Il video, nei primi minuti, trasmette un fittizio messaggio pubblicitario di un'improbabile smartphone (tutto ciò creato ad arte per deridere le persone che continuano ad acquistare questi oggetti di telefonia, prodotti da multinazionali, che all'apparenza sembrano indispensabili e sempre più ricchi di accessori, ma che in realtà sono un qualcosa di obsoleto e molto simile al modello precedente). Il tutto si svolge presso "La Trattoria All'Intossicazione" dove Balasso si traveste da titolare/cameriere che si appresta a servire un cliente, sempre da se stesso impersonato, appena entrato nel locale.

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EXPO e i cibi che "non nutrono il pianeta"

Il 1° Maggio si è dato il via all'esposizione universale a Milano, ovvero l'EXPO 2015. Il tema principale e l'argomento cui è focalizzata questa manifestazione è "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita". L'obiettivo è quello di trovare delle soluzioni a alle diverse problematiche, riguardanti il cibo, che affliggono la nostra società, ovvero la fame che colpisce all'incirca 870 milioni di persone, l'errato modo di alimentarsi e il troppo cibo che provoca milioni di decessi per malattie legate a obesità o sovrappeso e l'ingente spreco che ne viene fatto ogni anno. Si svolgeranno numerosi incontri ed eventi a riguardo, con il parere dei massimi esperti in questo campo, per una durata di sei mesi. Sarebbe questo un ottimo modo per affrontare questi importantissimi e delicati argomenti che, oramai, non possiamo più far finta di non notare e non darne il giusto peso. Dico "sarebbe" perché poi scopriamo che i principali sponsor della manifestazione sono due colossi nel campo dell'alimentazione: le multinazionali McDonald's e Coca Cola.

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Menù Natalizio Biologico Vegetariano e Vegano

 

Vuoi un pranzo di Natale originale diverso con ricette che rispettino gli animali e il pianeta?
Prenota il tuo Pranzo Natalizio Vegano e Vegetariano Biologico.

 

Ecco a Voi il nuovo Menu' Natalizio Vegetariano e Vegano 2015.

I prezzi sono da intendere a singola porzione per ogni portata, a scelta tra le opzioni proposte.

Per chi sceglie un menù completo, dall'antipasto al dolce (quindi una pietanza a portata, ovvero 1 antipasto, 1 primo, 1 secondo, 1 contorno e 1 dolce), il prezzo è di soli 25€.

Per conferma del menu' natalizio , si richiede una caparra pari al 50 % del totale entro il 23 dicembre 2015.
Per prenotazioni con numeri "importanti", meglio anticipare di qualche giorno questi termini.

 

 

Menù di Natale

 

Antipasti - € 5,00

      • Panettone gastronomico Più Gusto Bio con pesto vegan e farcito alle quattro salse (salsa ai broccoli, salsa ai funghi, salsa al radicchio, maionese) 
         
      • "Tonno" vegan alla crema di mandorle rapa rossa ai semi di sesamo con crema di mandorle allo zafferano 
      • Spiedini natalizi ai tre colori spiedini di palline colorate con patata novella, cavoletti di Bruxelles, lenticchie, barbabietola su crema di zucca 

 

Primi - € 7,00

      • Cannelloni della tradizione...in chiave VEG farciti al ragù di ceci e verdure con besciamella di soia vegan
         
      • Consommé alla liquirizia con ravioli allo zafferano ravioli allo zafferano ripieni ai sapori invernali in consommè alla liquirizia 
         
      • Gnocchi rosa al profumo di salvia gnocchi di ricotta e barbabietola conditi alla salvia

 

Secondi - € 7,00

      • "Brasato" all'Amarone brasato di seitan all' Amarone con pepite dorate di polenta taragna al forno 
         
      • Involtini allo spago involtini di verza con purea di carote e cavolo nero  vegan
      • "Stufato" vegan con pepite di canederli stufato di fagioli dall'occhio con canederli al pane integrale e al pane nero al carbone vegetale  vegan

 

Contorni - 6€

      • Cuore di carciofi ai pinoli 
         
      • Carpaccio Più Gusto Bio di finocchio, melagrana, arancio vivo e uvetta passa 
         
      • Insalata russa di mandorle con carote, patate, piselli, con mungitura di mandorle e sedano al cucchiaio 

 

Dolci - € 4,00

      • Crostatine alle clementine di farro integrale con confettura di clementine fresche alla liason di succo d'agave 
         
      • Cheesecake ai 3 cioccolati stellati con cioccolato fondente, cioccolato bianco e cacao - senza lievito 
      • Gingerbread Cookies omino di pan zenzero alla vaniglia e cannella con crema chantilly  

 

 Il simbolo indica ingredienti 100% vegan

 Il simbolo indica l'assenza di glutine

 

 

Autismo e vaccinazione

È di questi giorni la notizia che il tribunale di Milano ha condannato il Ministero della Salute a versare un assegno bimestrale alla famiglia di un bambino affetto da autismo, la cui causa, secondo il giudice, è riconducibile al vaccino esavalente. La somministrazione del farmaco, prodotto dalla multinazionale GlaxoSmithKline, era avvenuta nel 2006 e sembra che questo abbia causato nel bambino “la formazione di questo disturbo autistico, sulla base di un polimorfismo che lo ha reso suscettibile alla tossicità di uno o più ingredienti” (questo stabilito dal medico legale Alberto Tornatore nominato dal tribunale). In seguito a questa sentenza, l’opinione pubblica si è divisa su chi fosse d’accordo con essa, e ricondurrebbe al vaccino esavalente la causa della genesi della patologia, e chi ritiene che non ci sia alcuna base scientifica sul fatto che la vaccinazione possa comportare la patogenesi dell’autismo.

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Funghi e amianto: potenzialità nel biorisanamento?

L’ampio utilizzo di amianto nelle nazioni industrializzate ha lasciato una pericolosa eredità. L’esposizione a fibre di amianto causa infatti asbestosi e tumori come il carcinoma bronchiale e il mesotelioma pleurico. Nonostante l’estrazione e l’uso dell’amianto siano stati banditi in molti paesi, grandi quantità di questo materiale sono rimaste nei siti occupati da impianti dismessi. La decontaminazione di suoli in aree di estrazione e di lavorazione dell’amianto è molto più difficoltosa rispetto alla sua rimozione da edifici, e fibre volatili sono facilmente rilasciate nell’aria.

Gli effetti nocivi delle fibre inalate dipendono da fattori fisici e chimici. La superficie delle fibre di amianto, e in particolare il ferro, svolge un ruolo fondamentale nella tossicità. La crocidolite, una delle forme di amianto maggiormente cancerogene, contiene fino al 29% di ferro, il quale origina centri altamente reattivi quando presente sulla superficie in basso stato di coordinazione. Questo può provocare la formazione di radicali liberi che, danneggiando il dna, inducono forme tumorali. Esperimenti in vitro dimostrano che la rimozione del ferro riduce la pericolosità dell’amianto diminuendo il potenziale di generare radicali e di danneggiare il dna.

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