Le insidie nascoste nel trattato TTIP

Il TTIP, ovvero Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti (Transatlantic Trade and Investment Partnership), è un accordo commerciale di libero scambio che stanno negoziando Europa e Stati Uniti. Questo trattato ha come obbiettivo quello di permettere non solo il libero scambio di merci, ma anche servizi, investimenti e appalti pubblici. In altre parole, si vuole uniformare e semplificare le normative tra le due parti abbattendo le differenze non legate ai dazi e migliorare le normative stesse. Questo “dovrebbe” uniformare i mercati e favorire gli scambi commerciali, rendendo il commercio molto più fluido. 

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Alimentazione e Clima

Che il clima sulla Terra stia cambiando è ben chiaro e sotto gli occhi di tutti, ma questo quanto influenzerà il nostro modo di vivere? Il riscaldamento globale è una minaccia che ci tocca sempre più da vicino, sembrava che questo fenomeno si sarebbe manifestato nel lungo periodo, ma a quanto sembra è molto più prossimo di quanto pensassimo. Negli ultimi anni abbiamo dovuto affrontare eventi estremi sempre più frequenti, con siccità, alluvioni, ondate di gelo e di calore, un clima instabile che provoca parecchi disagi e sta portando a cambiamenti tali da modificare le nostre abitudini e stili di vita.

Le cause principali sono da imputare all’attività dell’uomo, dal prelievo smodato di risorse dal terreno all’utilizzo di carboni fossili che aumentano sensibilmente i gas serra nell’atmosfera (CO2 in particolare), senza tralasciare l’inquinamento provocato da rifiuti urbani e tossici derivanti dalle attività industriali. Secondo l’IPCC, il comitato sul clima dell’ONU, “il pianeta si è scaldato (all’incirca di un grado di media globale) e stiamo andando verso un aumento della temperatura media del globo che a fine secolo potrà essere, se non si interviene decisamente, anche compresa di 4-5 gradi centigradi”. Il nostro clima, in questo secolo, è molto cambiato rispetto a quello del secolo precedente e questo si sta già ripercuotendo su un aspetto fondamentale: la nostra alimentazione.

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Riduzione delle emissioni di CO2 attraverso il Biologico

Secondo i rilevamenti più recenti, le emissioni di CO2 nell’atmosfera sono in continuo aumento e hanno fatto sì che questo gas raggiunga la concentrazione di 400 parti per milione (0,04%), causando un aumento della temperatura media globale di un grado Celsius.

L’utilizzo dei carboni fossili come combustibile contribuisce in maniera determinante all’aumento dei gas serra; questi si mescolano con l’aria atmosferica, intrappolando il calore proveniente dal sole e favorendo l’innalzamento della temperatura globale, e con le acque marine, provocando un aumento dell’acidità di quest’ultime. Agricoltura e deforestazione hanno completato questo meccanismo, provocando il rilascio in atmosfera di gas serra come metano e protossido di azoto.

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Petizione pasti bio nelle mense scolastiche

Petizione Online Al Presidente Del Consiglio Enrico Letta

Sappiamo che i cibi da coltivazioni non certificate bio contengono numerosi pesticidi anche se sotto gli attuali limiti di legge. Sappiamo che le persone cosiddette “vulnerabili” comprendono i bambini, gli adolescenti ed in generale le giovani generazioni.

NON SAPPIAMO ESATTAMENTE quali saranno le conseguenze sulla loro salute causate dall’alimentazione con cibi contaminati da molteplici pesticidi assunti contemporaneamente durante i pasti. Sappiamo però che questa alimentazione provocherà danni nei loro organismi a lungo termine e che, anche a causa della crisi economica contingente, la maggioranza delle famiglie italiane si rivolge sempre di più agli hard discount per fare la spesa. 

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La conseguenze della soia OGM

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PiùGustoBio utilizza solamente prodotti a base di soia biologica accuratamente selezionata di provenienza esclusivamente europea per la realizzazione di pietanze, dando priorità alla soia fermentata secondo metodi tradizionali antichi.

La coltivazione degli OGM è vietata per decreto legge come lo è in altri otto paesi europei, tra i quali Francia e Germania. Ciononostante L'Italia importa 3.350.000 tonnellate di soia OGM, cioè circa 55kg di soia OGM per ogni cittadino italiano. 650.000 tonnellate invece sono prive di OGM, di cui 550.000 di soia coltivata in Italia (Pellati Informa). 

Il fabbisogno di soia in Italia ha superato la capacità di produzione nazionale, non è perciò correntemente attuabile per l'intero paese escludere del tutto la soia OGM, perché almeno l’80% della produzione mondiale è OGM, a causa soprattutto dei mangimi animali di paesi come  gli USA e la Cina, il cui consumo di carne è attualmente in forte crescita. Perciò è indispensabile assicurarsi che ogni acquisto di qualsiasi prodotto alimentare contenente soia possegga la certificazione biologica europea.

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