Quando la cura parte dalla nostra tavola

Il corpo umano dimostra una grande coerenza: se lo nutriamo con i cibi giusti, abbiamo le migliori possibilità di rimanere in ottima salute e mantenere al massimo le nostre capacità fisiche, intellettuali ed emotive.

Fare attenzione ogni giorno a quello che finisce nel piatto ci può aiutare a vivere a lungo.

Siamo abituati a pensare alle diete come a brevi periodi di sacrifici per perdere peso. Vorremo invece invitarvi a considerare il cibo con una nuova consapevolezza, non più la scelta di un regime alimentare per il suo effetto sulla nostra forma fisica, ma per la sua efficacia sulla nostra salute e longevità. La ritrovata forma fisica sarà una conseguenza.

“Fa che il cibo sia la tua medicina”, affermava Ippocrate nell’antica Grecia. Niente di più vero e di più attuale. Anna Villarini, biologa e nutrizionista dell’Istituto Nazionale Tumori spiega per esempio come la corretta alimentazione possa:

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Come prevenire il cancro al colon

Il cancro al colon è una forma di tumore molto comune e, secondo l'American Cancer Society (ACS), colpisce nei soli Stati Uniti quasi 133.000 persone ogni anno. Il rischio di sviluppare questo tipo di cancro è di circa 1 a 20, o il 5%, ed è caratterizzato da una crescita incontrollata di cellule anomale nel tessuto che compone il colon. Il colon è il tratto terminale dell’apparato digerente ed il punto dell’organismo in cui avviene l’assorbimento di acqua e sali minerali, oltre alla produzione di vitamine liposolubili.

Questo tipo di cancro, se diagnosticato tempestivamente, può avere una buona percentuale di sopravvivenza, ma purtroppo ancora oggi è il tumore che causa più decessi dopo il cancro al polmone. Per prevenire questo tipo di tumore sono necessari degli accorgimenti importantissimi, alcuni scontati e altri che ancora sono poco conosciuti:

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Berrino: "Nitriti e Nitrati, nemici a tavola"

Visto il grande clamore venutosi a creare in seguito alle dichiarazioni rilasciate dalla Oms sulla carne rossa, etichettando quest’ultima come possibile alimento cancerogeno, il dottor Franco Berrino ha dato il suo parere in merito spiegando quali sostanze, presenti nella carne rossa “lavorata”, possono promuovere il processo neoplastico. Si è soffermato in particolare sugli effetti dannosi di nitriti e nitrati, utilizzati per la conservazione e negli insaccati, che possono subire delle trasformazioni a nitrosammine, composti organici che provocano mutazione genetica tramite l’alchilazione del DNA, e la loro assunzione alimentare è associata al cancro dello stomaco e al cancro esofageo[1]. A quanto pare, l’elevato contenuto di proteine nelle carni rosse non è il solo problema, ma anche questi composti chimici sembrano essere implicati nella genesi tumorale. Il tipo di cottura, infine, contribuirà a rendere più o meno pericolosa la carne che si andrà a mangiare; abbiamo già parlato in passato del rischio di produzione di sostanze pericolose associato alla cottura alla griglia o alla brace (vedi “TEMPERATURA E TEMPI DI COTTURA DEI CIBI”).

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Il Dott. Franco Berrino contro lo zucchero raffinato

Abbiamo già parlato dello zucchero bianco, o meglio “zucchero raffinato”, in diversi articoli (vedi “ZUCCHERO RAFFINATO: UN NEMICO A TAVOLA” e “PERCHÉ ELIMINARE LO ZUCCHERO RAFFINATO”), ma non avevamo ancora parlato dell’opinione che il dott. Franco Berrino, medico ed epidemiologo italiano, ha su questo alimento. Il dott. Berrino è da sempre convinto assertore dell’importanza di un corretto regime alimentare per prevenire l’insorgere di numerose patologie, in particolare il cancro, e questo è il frutto di numerosi anni di collaborazione con l’Istituto Nazionale dei Tumori e l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Iniziamo con il dire che lo zucchero bianco è un alimento non funzionale per il nostro organismo, causa picchi dell’indice glicemico che provoca una massiccia mobilitazione di insulina; questo ormone ipoglicemizzante, prodotto dal pancreas in risposta ad un innalzamento dei livelli della glicemia, riduce i livelli di glucosio nel sangue, favorendone l’ingresso nelle cellule.

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Il parere di Colin Campbell sul cambiamento alimentare

In occasione del dibattito internazionale sull’alimentazione e salute, è intervenuto il dott. Colin Campbell, biochimico statunitense, nutrizionista e professore emerito di Nutrizione e Biochimica alla Cornell University. Come spesso accade in questi convegni, si è molto parlato dell’importanza che riveste il regime alimentare e dell’utilità che questo può avere per la prevenzione e la cura di moltissimi stati patologici che colpiscono la nostra società occidentale.

Secondo il dott. Campbell, l’alimentazione idonea a salvaguardare la nostra salute e preservare un’omeostasi fisiologica è caratterizzata da cibi vegetali e integrali, priva di derivati di animali e da prodotti raffinati (per saperne di più “Forchette contro Coltelli: la vera funzione delle proteine animali”). La nostra società sta avviando un cambiamento epocale che la vedrà ridurre drasticamente il consumo di derivati di animali e prediligere il consumo di prodotti naturali di origine vegetale; in molti ancora si oppongono, secondo il suo parere, ma questo sta a significare che la direzione è quella giusta e chi si oppone è perché ha paura o non è ancora pronto al cambiamento.

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