Da Ippocrate ai caffè del 900 al Bio Aperitivo!

Lo sapevate che l'aperitivo ha radici nell'antica Grecia, ed è opera proprio del "padre della medicina" Ippocrate? L'etimologia della stessa parola, "aperitivo", ce lo segnala, dal latino aperitivus (che apre), ovvero una bevanda in grado di stimolare e, dunque, “aprire” la sensazione della fame. 

Aperitivo storia 1Nel V secolo il medico greco Ippocrate scoprì che per alleviare i disturbi di inappetenza dei suoi pazienti, bastava somministrare loro una bevanda, dal sapore piuttosto amaro, a base di vino bianco, fiori di dittamo, assenzio e ruta.  Tale intruglio, che poi prese il nome di vinum hippocratum, venne poi tramandato di secolo in secolo, fino a giungere nelle sapienti mani degli erboristi medievali, passando prima dalla cultura romana. I romani infatti, per migliorarne il sapore amarognolo, mischiarono con rosmarino e salvia e chiamarono la loro ricetta "vinum absinthiatum". Successivamente gli erboristi medioevali, soprattutto nei conventi, scoprirono che per stimolare il senso di fame era necessario bere sostanze amare, che non eccitassero tanto lo stomaco (come si pensava fino a quel momento) quanto la mucosa orale, provocando un aumento della secrezione salivare e degli enzimi contenuti. Arrivarono così a creare il cosiddetto “vino aperitivo” che con le nuove scoperte geografiche verso oriente cominciò ad essere sempre più aromatizzato: noce moscata, chiodi di garofano, cannella, rabarbaro, china e mirra.

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Quando l'errore culinario crea una nuova prelibatezza

pasta DavideIl delizioso sugo che Davide ha preparato per il piatto caldo speciale del Bio Aperitivo Fresco & Vivo di questo mercoledì nasce da un piccolo errore che si è trasformato poi in una nuova delizia per il palato: Davide aveva infatti cucinato erroneamente delle zucchine al forno non previste nel menu; ha deciso quindi di unirle al sugo piccantino di datterini freschi e basilico che stava cucinando per le Bio-bruschette,  creando così una salsa gustosa, leggera, e saporita (grazie alle zucchine aggiunte e precedentemente cotte al forno) che si è sposata perfettamente poi con la nostra pasta di farro!  

Questo ci ha fatto tornare in mente tutta una serie di pietanze della nostra tradizione e non solo  che in realtà sono nate da un errore, corretto poi in un modo geniale

Ve le vogliamo raccontare di seguito, sebbene non tutte "salutari" come il sughetto di pomodoro/zucchine e basilico fresco di Davide :-).

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I Vini biologici:qualità, genuinità e rispetto dell'ambiente

biologicovino

Secondo una ricerca dell’Università di Studi di Roma Tor Vergata, condotta dalla dottoressa Laura Di Renzo, bere due bicchieri di vino biologico rosso con contenuto di solfiti inferiore ai 50 mg/l riduce del 20% il rischio di ossidazione del colesterolo cattivo, principale causa di malattie cardiovascolari. Certamente una bella notizia per chi ama bere (moderatamente) sano!

Un vino per essere considerato BIO non deve utilizzare sostanze come pesticidi, diserbanti, fertilizzanti e simili nella coltivazione dell’uva e non deve contenere quantità di solfiti maggiori di 100 mg/l per i rossi secchi e 150 mg/l per i bianchi secchi.

CLICCA QUI se vuoi conoscere le cantine biologiche dalla carta dei vini PIUGUSTOBIO

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Il Sabato....è Brunch time!

Da sabato 2 giugno, fai il pieno di energia e gusto con il BRUNCH salutare di PIUGUSTOBIO: ingredienti freschi di giornata, biologici, a km zero e cucinati espressi, no grassi animali, medio/basso indice glicemico. 

Di seguito il ricco e gustoso menu: 

 

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chiusura estiva