Na' tazzulella e' cafè .... solo se Bio però!

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C’è chi lo ama ristretto, chi lo beve lungo, chi lo preferisce macchiato....il caffè è un piacere da concedersi a piccole dosi. Se poi è prodotto in modo biologico e nel rispetto dell’uomo e della natura ancora meglio!

Scopriamone di più!

Cosa si intende per caffè biologico

Quando si parla di caffè biologico ci si riferisce ad un caffè che proviene da una coltivazione in cui sono state utilizzate solo sostanze organiche e non chimiche.  Un caffè biologico non è coltivato con concimi industriali, ma con quelli che madre natura elargisce spontaneamente al terreno, ed è riparato da insetti e altre sostanze che potrebbero risultare dannose per la sua crescita grazie a elementi naturali come sostanze minerali o animali (generalmente insetti) di altro tipo. 

Le coltivazioni estensive sono portate avanti senza che avvenga il disboscamento degli alberi che circondano le piantagioni di caffè, a differenza delle coltivazioni intensive, che spesso sfruttano il terreno senza alcuno scrupolo al fine di produrre più caffè possibile. 

Nelle coltivazioni intensive gli alberi e gli arbusti nativi vengono sostituiti da altre piante, soprattutto leguminose, che fungono da nutrimento del terreno. 

Con questo tipo di coltivazioni non solo viene salvaguardato l’ambiente, ma viene anche data una grande dignità al lavoro dei coltivatori e dei produttori locali.

Il caffè, inoltre, dovrebbe necessariamente essere biologico di per sé, dal momento che, a parte la tostatura tramite aria calda, non subisce trattamenti al pari di altri prodotti alimentari perché fatto di un ingrediente solo e quindi non mescolato con altre sostanze.

 

Cosa differenzia un caffè biologico da uno convenzionale? Ha lo stesso buon sapore e aroma?

La produzione è ottenuta senza concimi di sintesi e senza pesticidi, e questo è garantito dalla certificazione biologica.

Per quanto riguarda la trasformazione, quando l’azienda lavora sia caffè di coltivazione biologica che non, deve avere linee produttive differenti o, in alternativa, deve separare le due produzioni sanificando adeguatamente l’impianto prima della lavorazione del prodotto non trattato. 

Tra i caffè biologici si trova sia la qualità arabica, più aromatica e con meno caffeina, sia quella robusta, dal gusto pieno ma più scarica di profumi, che miscele di entrambe, anche di diversa origine geografica.

Un buon caffè biologico è gradevole quanto quello convenzionale: prestando attenzione alla qualità, si ritrovano gli stessi aromi e retrogusto, e si forma ugualmente un'ottima crema.

 

Per quanto riguarda il decaffeinato? Come si ottiene il decaffeinato bio?

Nella produzione biologica la decaffeinizzazione con solventi chimici non è ammessa, a differenza della produzione convenzionale, per questo è fondamentale scegliere un caffeè decaffeinato biologico.

L’estrazione della caffeina può avvenire invece con due diversi processi: utilizzando acetato di etile, con cui si lavano i chicchi estraendo la caffeina senza lasciare residui, oppure con acqua calda e vapore acqueo.

All’estero, nel biologico, è diffusa anche l’estrazione con anidride carbonica. La decaffeinizzazione si effettua sempre sul caffè verde per non alterare le qualità organolettiche conferite dalla torrefazione. Così anche il contenuto di antiossidanti, vitamine e potassio resta invariato.

Il decaffeinato deve contenere meno dello 0,1% di caffeina, quando nel caffè normale va dall’1 al 3%.

 

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E61

 

 .... come la tradizione insegna: cremoso, gustoso, profumato  e  ovviamente BIO!!!!!