Metodo Gerson secondo Howard Straus

Howard StrausHoward Straus, nipote di Max Gerson, da vent’anni nel Comitato Direttivo del Gerson Institute e Presidente del Cancer Research Wellness Institute, riassume i principi della terapia Gerson nella frase fondamentale: "quando qualcosa guarisce, tutto guarisce", perchè la guarigione di una parte del nostro corpo, riflette il recupero dello stato nutrizionale e del sistema immunitario di tutto il corpo. Le strategie terapeutiche prevedono il miglioramento di quanto segue:

Sono consigliati fino a 13 estratti di frutta e verdura biologici al giorno. Gli estratti ottenuti con lame di ceramica non alterano gli enzimi, le vitamine e i minerali, fattori essenziali per la nutrizione e la disintossicazione. Gli enzimi proteolitici, ad esempio, la bromelina nell’ananas e la papaina nella papaya, permettono di digerire e dissolvere circa 180 miliardi di cellule che muoiono in conclusione del loro normale ciclo vitale ogni giorno.

La dieta vegana è particolarmente adatta ai malati, soprattutto i pazienti soggetti a chemioterapia, per la capacità superiore di neutralizzare l’acidosi cronica. L’introduzione di grandi quantità di proteine, soprattutto quelle animali, crea un sovraccarico di acido, difficile da neutralizzare, impedendo il funzionamento degli enzimi e, necessitando, di conseguenza, di quantità elevate di sostanze alcalinizzanti, in quantità enormi, virtualmente impossibili da ingerire, soprattutto per chi è affetto da cancro e altre malattie croniche.

DNAIl sangue per mantenere il corretto pH fisiologico 7,35-7,36, nonostante condizioni di acidosi, stimola il rilascio di calcio e minerali dalle ossa. Quando il corpo non è più in grado di neutralizzare l’eccesso di acidosi per la carenza di enzimi e di bicarbonato di calcio, aumentano l’infiammazione e il danno ai tessuti, mentre cala la capacità dei tessuti di ricostruirsi e guarire.

Il rinnovo cellulare è stimolato in presenza di enzimi di frutta e verdura. In condizioni di acidosi cronica, il rinnovo cellulare è stimolato a partire dalle cellule staminali, nel tentativo di produrre cellule sane per il rinnovo dei tessuti. In assenza di ossigeno, le cellule staminali non riescono a differenziarsi e formano, perciò, trofoblasti, abbozzi di tipo embrionale, i quali segnalano l’inizio del processo di carcinogenesi (il trofoblasto è normale solamente nel processo di formazione embrionale per la riproduzione umana).

I clisteri di caffè. Nella terapia Gerson, i clisteri di caffè alleggeriscono il fegato e stimolano la detossificazione. Questa strategia è essenziale nei pazienti immunodepressi, i quali sono spesso affetti da infezioni fungine. Si tratta soprattutto di candidosi croniche che necessitano maggiore produzione di bile, una sostanza emulsionante, indispensabile per espellere le tossine solubili nei grassi, cioè quelle che il fegato non è in grado di sciogliere nell’acqua e, quindi, di eliminare attraverso le vie urinarie. Per dettagli comprensivi sulle caratteristiche dei clisteri di caffè, potete leggere l’articolo precedente sulla Terapia Gerson.

Fonti:

Howard Straus (2013) Lunga vita al sistema immunitario. Terapia Gerson: una cura per constrastare il cancro e le malattie croniche. Scienza e Conoscenza. N.44, Apr/Mag/Giu. P.46-49.

 

 

 

 

Pasqua