Le insidie nascoste nel trattato TTIP

Il TTIP, ovvero Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti (Transatlantic Trade and Investment Partnership), è un accordo commerciale di libero scambio che stanno negoziando Europa e Stati Uniti. Questo trattato ha come obbiettivo quello di permettere non solo il libero scambio di merci, ma anche servizi, investimenti e appalti pubblici. In altre parole, si vuole uniformare e semplificare le normative tra le due parti abbattendo le differenze non legate ai dazi e migliorare le normative stesse. Questo “dovrebbe” uniformare i mercati e favorire gli scambi commerciali, rendendo il commercio molto più fluido. 

Il problema principale di questo accordo tra stati è rappresentato dall’ISDS (Investor-State Dispute Settlement): si tratta di uno strumento giuridico internazionale, composto da “arbitri” scelti con metodi extragiudiziali, che consente ad un investitore straniero di avviare procedimenti giudiziari nei confronti del governo ospite, nel caso in cui chi investe avvertisse troppe complicazioni nel portare a termine i propri affari nel Paese ospite. 

In pratica, consente alle multinazionali di citare in giudizio lo Stato ospite qualora quest’ultimo attuasse delle procedure che potrebbero intralciare l’attività economica delle stesse, e a pagare sarebbero i cittadini. Questo consentirebbe alle imprese italiane o USA di citare gli opposti governi qualora democraticamente introducessero normative, anche importanti per i propri cittadini, che ledessero i loro interessi passati, presenti e futuri. Inoltre, a giudicare non sarebbe un tribunale ordinario ma uno composto da tre membri, scelti di volta in volta da una lista ristretta di avvocati privati. Questi tribunali internazionali privati sono semisegreti e le leggi e la politica nazionale non hanno alcun potere di intervento. Non vi è la possibilità di appellarsi alla sentenza del giudice , che dalla sua valutazione deve escludere qualsiasi impatto ambientale o sociale dell'operato dell'investitore. Insomma, un organo internazionale in grado di scavalcare di fatto i Parlamenti e sottrarre al controllo democratico decisioni fondamentali per i cittadini.

L’ISDS è un pesante strumento “antidemocratico” in grado di conferire un potere immenso alle multinazionali e rendere i cittadini impotenti nei confronti dell’attività di queste società. Con il trattato TTIP, oltre ad obbligare di fatto i cittadini a sottostare alle regole delle grandi multinazionale, si apporteranno rischi in campo alimentare e per l’ambiente (non dimentichiamoci che gli Stati Uniti non aderiscono al Protocollo di Kyoto), danni all’agricoltura europea e rischi per la salute.

L’Unione europea vieta l’utilizzo di ormoni e degli antibiotici per la crescita degli animali, mentre gli Usa lo consentono. In particolare, vengono utilizzati gli antibiotici nei mangimi dei polli, come trattamento di massa preventivo e non come terapia per gli animali malati, con gravi ripercussioni per l’uomo e per gli animali in cui viene a instaurarsi il pericoloso fenomeno dell’antibiotico-resistenza. Negli Stati Uniti è possibile utilizzare ben 87 pesticidi vietati in Ue e gli OGM sono considerati equivalenti agli alimenti e alle sementi convenzionali. Inoltre, negli Usa è possibile la commercializzazione di latte e carni provenienti da animali clonati senza dover segnalare questa indicazione ed è consentito il lavaggio della carne dei polli con candeggina diluita (in Italia non è consentito nemmeno il lavaggio con acqua potabile e i polli vengono trasferiti in celle frigorifere per abbassarne rapidamente la temperatura).

Infine, negli Stati Uniti non vi è il principio di precauzione vigente in Europa: le sostanze chimiche sono considerate sicure fino a prova contraria, esattamente l'opposto di quanto accade in Europa.

Di seguito, vi proponiamo un video del comico Maurizio Crozza che spiega “simpaticamente” e molto efficacemente quali sono i rischi a cui andranno in contro i cittadini europei una volta che il TTIP sarà entrato in vigore. Buona visione!