La patata di M.Faldo: ecco cosa rende speciali i ns gnocchi!

patata monte faldo

ll Monte Faldo è la cima d’avvio della dorsale lessinea che segna lo spartiacque tra le valli dell’Agno e del Chiampo: 807 metri di quota e ancora oggi una vegetazione boschiva che ha storico riscontro nel toponimo di Selva di Trissino.

Laddove il terreno collinare è stato sgombrato per dar spazio all’agricoltura, il contesto si rivela ideale per l’orticoltura grazie alla natura del suolo, per lo più di origine vulcanica, dunque assai mineralizzato, e al clima, reso fresco dalle correnti che discendono dalle Piccole Dolomiti, con adeguata piovosità estiva.

L’escursione termica tra notte e giorno, in particolare, favorisce da una parte la concentrazione dell’amido, elemento nobile della patata, ostacolando dall’altra l’accumulo d’acqua.

La produzione è documentata fin dai primi dell’Ottocento e ancora oggi è affidata ad aziende a carattere familiare, che praticano un’attività di tipo tradizionale, con concimazioni naturali e ricorso alla rotazione delle colture per ottenere sempre il meglio dal terreno.

Le varietà attualmente prodotte sono Bintje, Kennebec, Desirèe, Monalisa, Kurova e Vivaldi che nell’insieme coprono tutte le esigenze, dagli gnocchi, che richiedono tuberi a pasta farinosa, alle insalate, di caratteristiche opposte.

La quantità prodotta ammonta a 1200 quintali annui, con un confortante incremento nelle annate più recenti. Questa, la produzione prevalente, che verrà commercializzata in pezzatura compresa tra i 4,5 e i 15 centimetri, entro sacchi etichettati con il logo della Denominazione Comunale.