La macrobiotica nel contesto sociale ed ecologico di oggi

Tratto dal libro del dott. Roberto Marrocchesi, "Macrobiotica Moderna, una dieta sana ed ecologica al di là di etichette o vecchi dogmi"

Come potete voi comprare o vendere il cielo, o il calore della terra, la freschezza dell'aria o lo scintillio dell'acqua? Essi non ci appartengono, per cui non possiamo venderli. L'aria è preziosa per l'uomo rosso, poiché torre le cose sono onice in un unico respiro, le bestie, gli alberi e gli uomini; l'uomo bianco non si accorge nemmeno dell'aria che respira. Se le bestie scompaiono, gli uomini morranno con una grande solitudine nel profondo del cuo-re, perché ciò che accade alle bestie accade anche all'uomo. Tutto è collegato, e ciò che succede alla terra succede anche ai figli della terra, il nostro Dio è io stesso Dio, ed è il corpo stesso dell'uomo. Far del male alla terra significa disprezzare il suo creatore. Continuate pure a insozzare il vostro stesso letto e finirete per soffocare nel vostro stesso sudiciume.

"Lettera scritta dal capo Sealth della tribù Deewamish
Al presidente americano nel 1855
Un sistema equilibrato"

Per l'intera durata di questo libro è stato detto al lettore che la macrobiotica è ben di più che una dieta sana, biologica e sensata, basata su tradizioni millenarie e sul buon senso, con tanto di riprova non solo alla luce delle più recenti scoperte scientifiche nel campo della nutrizione, ma anche sul piano del mondo delle vibrazioni e del regno della cosiddetta energia. La macrobiotica trova conferme anche da parte della fisica teorica e applicata, oltre naturalmente al mondo effimero e consumista della «bella gente» che s'identifica con la cosiddetta ondata New Age, che pure serve a marcare un fenomeno di mutata corrente di pensiero, pur sempre mettendolo su di un piano edonistico o strettamente legato al maggiore comfort di privilegiate minoranze di «liberal» viventi nel comodo Occidente, dove ci si può permettere il lusso di essere eco-vegetariani, poiché fa molto chic.

Allo stesso tempo però, pensiamo che sia assai riduttivo terminare il nostro discorso restando sul piano della sola alimentazione come principale chiave per l'ottenimento o il mantenimento della salute, senza aiutare il lettore ad avere una visione più ampia. Forse questa visione non è stata del tutto ben applicata dagli stessi macrobiotici, compreso chi scrive, in questa seconda metà di secolo dal potenziale costruttivo e distruttivo mai raggiunto in epoche storiche.

La premessa fondamentale per cui gli occidentali hanno un debito di riconoscenza verso gli orientali è stata sufficientemente ben sottolineata in tutte le scuole e insegnamenti macrobiotici, e ha senz'altro le sue radici nei canoni antichi del Buddhismo e del Taoismo; si tratta del principio, ovvio eppur dimenticato, che macrocosmo e microcosmo, ambiente interno e ambiente esterno, uomo e pianeta, pianeta e sistema solare, galassia e universo, tutto insomma lavora come una cosa sola, ha un unico respiro che accomuna, condividendo forme, energia, vibrazioni in un'interazione totale. Questo equilibrio si vede su qualsiasi scala e in molte forme, come per esempio in medicina tradizionale cinese, dove la parte sta a dimostrare almeno simbolicamente il tutto, per cui una delle tante applicazioni è nella valutazione dello stato di salute basandosi sui segni del volto: le 'cinque fattezze' (naso, occhi, orecchie, labbra e pelle) corrispondenti ai «cinque organi» e ai «cinque visceri», per cui dalle fattezze del volto si potrebbe dedurre una certa propensione costituzionale a determinate patologie — in senso energetico, se non altro — e fare quindi un approccio alla salute in senso preventivo individuale per il singolo. Questa conoscenza intuitiva è senz'altro stata praticata in passato pure in Occidente, sotto il nome di fisiognomica, ma l'Età dei Lumi ne ha fatto materia da pseudoscienza, relegandola a tener compagnia allo sciamanesimo, alle «streghe», ovvero a guaritrici e guaritori del popolo senza i crismi della scienza o della religione di potere, alle «superstizioni» che nessuno scienziato poteva comprendere.
Nell'uomo, corpo e mente sono una cosa sola, e persino il nostro corpo fisico può leggersi come una metafora del corpo di tutto il pianeta: infatti, il dissesto ambientale odierno è simboleggiato assai bene dalle varie malattie, la crescita o sviluppo dell'economia somiglia a un'obesità, e l'inflazione a un cancro... e si potrebbe procedere all'infinito.

Naturalmente, il grido d'allarme dello stesso mondo scientifico e degli ecologisti sullo stato ormai degenerativo di salute del pianeta non è cosa nuova per nessuno, ma andrebbe veramente ricordato ai più che non si tratta per niente di un caso, se alla degenerazione dell'ecosistema e alla scomparsa delle specie animali e vegetali corrisponde puntualmente la degenerazione psicofisica e spirituale delle civiltà più progredite, poiché queste sono il motore trainante dell'umanità attuale, in definitiva di tutta la famiglia umana. L'intervento dell'uomo ad alterare l'equilibrio globale ha ormai messo in moto meccanismi automatici di riequilibrio non dipendenti da noi, come il processo recentemente acquisito dall'effetto serra o riscaldamento globale, che comporta lo scioglimento dei ghiacciai, delle calotte polari, alluvioni, desertificazione e varie catastrofi naturali molto più estreme e frequenti.

Roberto Marrocchesi (Torino, 1951), laureato in Farmacia, naturopata e nutrizionista, è consulente e insegnante di macrobiotica e di feng shui (geomanzia cinese) dal 1979. Ha studiato negli USA e in Giappone e opera in svariati centri culturali e scuole italiane ed europee.

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