Strategie di depurazione e micoterapia

Agaricus Blazei MurrillIl regno fungino comprende macro-funghi: i funghi per uso alimentare e in micro-funghi: lieviti e muffe, in tutto ci sono circa 100.000 specie diverse. Avvicinandosi al regno animale e allontanandosi da quello vegetale, i funghi non contengono clorofilla e si nutrono di carboidrati, minerali, vitamine e proteine in modo più simile agli animali. Anche il corpo umano ospita funghi che si nutrono del nostro cibo.

In equilibrio, nella microflora intestinale umana convivono circa 400 tipi di microbi (approssimativamente per l’85% sani e il 15% nocivi). Tra i microbi in uno stato d'equilibrio troviamo solitamente lieviti, spesso si tratta di Candida e batteri, tra cui, il L.fermentum e L.acidophilus, i quali antagonizzano la proliferazione della Candida.

Come disse Pasteur, “beviamo il 90% delle nostre malattie”, perché l’eccesso di microbi entra nel corpo attraverso la bocca. 

Microbi attraverso le cavità orale e nasaleLa Candida assieme al resto della microflora sana, in quantità moderate, svolge il compito di attenuare l’erosione dei processi infiammatori delle infezioni.

La Candida e il muco gastrointestinale, contenente globuli bianchi, aderiscono alle mucose e neutralizzano tossine e radicali liberi, purché nel corpo esistano quantità adeguate di aminoacidi, vitamine, sali minerali, enzimi, oligoelementi e carboidrati grezzi di funghi salutari, quali i polisaccaridi che includono β-glucani e α-glucani, glicoproteine e triterpeni, reputati per l’attività farmacologica di Biological Response Modifers (BRM) nei sistemi medici di Cina, Giappone e Tibet.

In tempi recenti gli USA e l'Europa hanno cominciato ad utilizzare estratti concentrati di funghi medicinali titolati in β-glucani per i casi di immunosopressione e di candidosi cronica.

I β-glucani stimolano l'immunità, legandosi a ricettori sulla superficie di granulociti, monociti, macrofagi e cellule dendritiche, attivando così la risposta immunitaria innata aspecifica e di conseguenza anche quella specifica. Attivando la risposta immunitaria innata per affrontare micosi, candidosi e altre infezioni, i β-glucani riportano le citochine Th2 iperattive allo stato polarizzato rispetto alla colonia delle citochine Th1, riducendo l'infiammazione e neutralizzando i radicali liberi.

Trametes versicolor L. (Coriolus) HDTFunghi particolarmenti adatti a regolare la bilancia immunitaria e le infezioni sono l'Agaricus Blazei Murrill, il Reishi e il Coriolus, sebbene tutti i funghi medicinali contengano β-glucani e agiscano sul sistema immunitario con affinità più spiccate per organi e sistemi fisiologici specifici, ciò che si definisce organo-tropismo.

Candida albicansInternamente, l’eccesso di Candida, senza segni cutanei, va differenziato da casi rari di Cryptococcus (meningite fungina), oppure Aspergilliis (aflatossine alimentari e muffe ambientali inalate), anche se le infezioni fungine possono coestistere. Ancor prima di manifestare segni di mughetto, la candidosi si cronicizza a causa della deplezione nutrizionale, inclusi di molti antiossidanti endogeni, come, ad esempio, il glutatione, un potente antiossiandate, essenziale per rendere biodisponibili e attive nel corpo altre sostanze, ad esempio, il ferro e le vitamine C ed E. Le micosi evidenti del corpo umano sono già in fase di cronicità avanzata e sono quelle più esterne.

Manifestandosi sotto forma di “mughetto”, muffa a tutti gli effetti, la Candida è visibile sulle mucose della bocca e sulla superficie cutanea dello scalpo, delle pieghe inguinali, delle ascelle, delle braccia, dietro alle ginocchia e sotto il seno, dove si può confondere e coesistere con altre micosi comuni: Pityriasis versicolor, Tinea corporis, Tinea cruris e Tinea pedis. La candidosi cronica è segno di deplezione energetica e lentezza metabolica che sia provocata oppure il risultato di esaurimento psico-fisico e quindi, immunitario, sfociato in sintomi tangibili nei punti più vulnerabili della costituzione dell’individuo. La candidosi e lo stress cronici affiggono i tessuti epiteliali del cuoio capelluto, della pelle e delle unghie assieme a tutti i tessuti epiteliali che proteggono le membrane delle mucose gastrointestinali e delle membrane neuronali, perché i tessuti nervosi e tegumentari si formano dallo stesso ectoderma embrionale durante la gestazione.

I funghi Reishi ed Hericium agiscono allo stesso tempo sui tessuti epiteliali di tutte le mucose fisiologiche e del sistema nervoso. Il Reishi contiene adenosina, sostanza ad azione spasmolitica importante per l'intero sistema digestivo e per il rilassamento nervoso e i suoi polisaccaridi risparmiano il cortisolo, aumentando la capacità di affrontare lo stress fisiologico e regolando l'attività antimicrobica delle ghiandole sebacee. Mentre il fungo Hericium, ricco di ericenoni agisce sulla rigenerazione della mielina delle membrane nervose, partendo dall'area centrale cerebrale e dalla spina dorsale, fino alle diramazioni dei plessi nervosi enterici e cutanei.

La varietà delle presentazioni cliniche della candidosi non è sempre facilmente riconducibile a una sola area deficitaria ai fini terapeutici. Per questo, è indispensabile prendere in considerazione le abitudini alimentari, lo stile di vita e le condizioni ambientali, oltre ad utilizzare questionari analitici e test di conferma.

Organi digestiviL’alimentazione raffinata moderna è sovraccarica di zuccheri, carboidrati, alcolici e lieviti lavorati industrialmente che apportano calorie “vuote”, sostanze prive di valore nutrizionale e tossine “acidificanti” che producono radicali liberi in quantità difficili da smaltire attraverso i meccanismi d’eliminazione fisiologici. L’acidosi sostenuta e l’ossidazione favoriscono l’espansione di pseudo-ife e pseudo-miceti della Candida, la quale si nutre dei metaboliti dei processi infiammatori che contribuiscono a stimolare la formazione di muco nelle pareti delle membrane gastrointestinali e neuronali e produce ottanta micotossine, tra cui l’acetailde, la stessa tossina prodotta dall’alcol. 

Il sistema linfatico di tutta la parete intestinale è ricoperto dalle Placche di Peyer, con ricettori sulle membrane, le quali contribuiscono a neutralizzare le secrezioni digestive e i radicali liberi delle sostanze introdotte nel corpo per proteggere l’organismo dal danno di sostanze tossiche e resti microbici. 

La malnutrizione, il consumo d’alcolici, l’uso d’antibiotici, corticosteroidi e farmaci non steroidei, la pillola anticoncezionale, l’esposizione a sostanze chimiche e metalli pesanti: alluminio, arsenico, mercurio e piombo che si trovano nei pesticidi, nei residui di amalgama dentario e nelle vaccinazioni che inseriscono virus mutevoli prima di contrarli, danneggiano la microflora batterica, alterando il pH nel corpo, instaurando processi infiammatori cronici e aumentando la permeabilità delle mucose gastrointestinali, ciò che si definisce “Leaky Gut Syndrome”. Le tossine non filtrate dalle mucose gastrointestinali sono riassorbite nel flusso sanguigno, provocando reazioni autoimmuni e favorendo la proliferazione di miceti della Candida in tutto il corpo. 

L’alimentazione contribuirebbe all’equilibrio delle mucose e dell’apparato gastrointestinale dalla bocca all’intestino retto, se l’apporto di vitamine, minerali, amino acidi, acidi grassi e carboidrati di qualità nella dieta moderna fosse adeguato e se l’uso frequente d’antibiotici non esaurisse le poche risorse vitali. Altre misure per ridurre la tossicità che altera il pH sono l’esercizio fisico che favorisce l’ossigenazione muscolare, la qualità del sonno e il riposo, ridurre il consumo di carne, caffeina e nicotina, aumentare il consumo di verdure alcalinizzanti e consumare frutta poco dolce in moderazione lontano dai pasti.

Esistono liste che indicano se i cibi sono alcalini, neutri oppure acidi da valutare nell’equilibrio complessivo di ogni dieta, considerando aspetti di biodisponibilità di ogni alimento e aspetti riguardanti l’equilibrio della microflora batterica che varia da persona a persona. Per gestire la proliferazione incontrollata di candidosi, è essenziale cominciare a inserire nelle abitudini alimentari cibi idonei, seguendo una dieta ricca di cibi genuini, integrali e provenienti da coltivazioni biologiche, prive di pesticidi, di alta densità nutrizionale. La sostituzione alimentare di carboidrati raffinati, i formaggi stagionati, muffe, lieviti e alcolici che nutrirebbero la candidosi dovrebbe avere l’accortezza di non privare la persona di una dieta varia, equilibrata e piacevole, adatta sia al sistema digestivo, sia alla cultura personale.

La micoterapia efficace deve seguire inizialmente la depurazione del fegato, delle vie biliari, urinarie e linfatiche, con strategie per neutralizzare l’infiammazione e i danni sistemici prodotti dai radicali liberi delle micotossine e dell’acidosi. In tutti i casi, le strategie di disintossicazione devono essere graduali, pazienti e agire in profondità, in tempi consoni ai ritmi fisiologici dell’individuo, riducendo al minimo le crisi di guarigione, provocate dalla rimozione delle micotossine. 

Gli estratti di Cardo mariano, titolato in silimarina, e di Curcuma, titolata in curcuminoidi, aumentano la produzione endogena degli antiossidanti glutatione e dell'enzima superossidodismutasi (SOD), riducendo l’infiammazione causata dal fattore NK-FB, correlato alla rigenerazione e alla riparazione dei tessuti cellulari danneggiati dall’acetaldeide, la principale tossina nella candidosi. È importante assumere fitopreparati che aumentino la secrezione e il flusso biliare, dal fegato alla colecisti, favorendo l’espulsione di colesterolo e accumuli di acidi grassi, contenenti anche le micotossine, migliorando così la peristalsi intestinale, e fitopreparati che stimolino la diuresi per risolvere cistiti ricorrenti, spesso associate a candidosi. Composti di piante medicinali, come, ad esempio, le foglie di Carciofo e la radice e le foglie del Tarassaco, facilitano l’espulsione delle micotossine liposolubili trasportate nella bile e dei residui idrosolubili nell’urina. La Curcuma è utile anche per depurare il sistema linfatico che trasporta i residui microbici sia dalla circolazione sanguigna, sia dalla superficie cutanea, attraverso una rete di linfonodi intricata.

Lactobacillus fermentumIn un secondo momento, la depurazione graduale delle vie d’eliminazione deve essere accompagnata dall'integrazione della microflora batterica con fermenti e funghi adatti. La microflora intestinale della maggioranza delle persone è di circa 5kg e svolge il ruolo di produrre vitamine B e di aumentare la biodisponibilità di calcio, magnesio e ferro. La microflora distrutta deve essere totalmente reintegrata con probiotici solamente in seguito a corsi d’antibiotici, mentre in tutti i casi sono indicati i prebiotici.

Assieme ai probiotici Lactobacillii, sono consigliabili i frutto-oligo-saccaridi (FOS), fibre presenti in frutta e verdura, indigeribili per il corpo umano ma indispensabili per la microflora. Altri FOS alimentari reperibili sono l’inulina presente in mirtilli, tuberi, cicoria, cipolle, aglio e carciofi. Prebiotici ineguagliati sono presenti negli enzimi attivi dei funghi salutari in toto, principalmente le laccasi delle specie di Hericium, Reishi e le specie di Pleurotus e Shiitake. Questi funghi salutari devono provenire da coltivazioni biologiche controllate per essere benefici e offrire, quindi, una vasta gamma di polisaccaridi ed enzimi attivi e differenziati, normalmente assenti nell’alimentazione. La micoterapia svolge attività prebiotiche per la presenza d’enzimi antiossidanti e antimicrobici, capaci, oltretutto, di regolare la produzione di antigeni sulle mucose gastrointestinali e di gestire le complicazioni della candidosi, degenerate in sindromi autoimmuni e malattie croniche degenerative. La disintossicazione linfatica può essere effettuata anche dal fungo Polyporus, il quale è preferibile alla Curcuma nei casi d'occlusione parziale o totale delle vie biliari.

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