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La speciale Tisana PIUGUSTOBIO alla Curcuma Composta

a woman holding a cup of teaLa speciale tisana alla "Curcuma composta" che serviamo soprattutto al pranzo, viene preparata con un liquore d’erbe creato da un erboristeria veneziana in modo completamente naturale. 

La tisana viene preparata diluendo il liquore in acqua calda, facendo così evaporare la parte alcolica e permettendoVi quindi di degustare questa deliziosa e benefica tisana dalle proprietà organolettiche piacevoli e leggermente amare, che aiuta la nostra digestione, il nostro fegato e il nostro benessere. 

Gli ingredienti del liquore che utilizziamo oltre alla base di acqua, grappa, vino e aromi naturali, sono: curcuma, noce moscata, china, ortica, finocchio, liquirizia, ribes nero, echinacea, cannella, zenzero, salvia, menta, chelidonia, angelica, rosmarino, origano, tarassaco, carciofo, genziana, mais, origano, carlina, tormentilla, mirra, rabarbaro.

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Che "Hummus" Sapiens sei?

 

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Questa divertente frase trovata sulla parete di un ostello in occasione di un viaggio in terra mediorientale, è uno spunto per rappresentare perfettamente il nostro amore per un piatto che a pranzo o in occasione dei nostri catering è quasi immancabile, l'Hummus: gradito a quasi tutti i palati, saporito e nel contempo salutare, ottimo accompagnamento a crostini o verdure. 

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Cibi ... in fermento!

Gli alimenti fermentati possono essere pericolosi articleimageSecondo diversi esperti, un’alimentazione protettiva è a base di cibi vegetali, ma deve comprendere anche cibi fermentati, tra cui anche lo yogurt (che non di certo ha origine vegetale). Il motivo di questa indicazione si trova nella presenza dei "fermenti".

L’alimentazione di oggi infatti è a base di cibi cotti o sterilizzati, e l’apporto di microrganismi salutari  "probiotici" con la dieta è, spesso, molto scarso. Per questo i microrganismi vivi sono i protagonisti di un vero e proprio boom soprattutto nell’ambito della ricerca scientifica:  è infatti noto come disfunzioni a livello intestinale possano determinare una serie di patologie come alterazioni del transito, stipsi/diarrea, meteorismo, e/o sistemiche come le alterazioni dell’immunità sia in senso autoimmune, sia come una diminuita difesa verso le infezioni causate da agenti esogeni.

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La patata di M.Faldo: ecco cosa rende speciali i ns gnocchi!

patata monte faldo

ll Monte Faldo è la cima d’avvio della dorsale lessinea che segna lo spartiacque tra le valli dell’Agno e del Chiampo: 807 metri di quota e ancora oggi una vegetazione boschiva che ha storico riscontro nel toponimo di Selva di Trissino.

Laddove il terreno collinare è stato sgombrato per dar spazio all’agricoltura, il contesto si rivela ideale per l’orticoltura grazie alla natura del suolo, per lo più di origine vulcanica, dunque assai mineralizzato, e al clima, reso fresco dalle correnti che discendono dalle Piccole Dolomiti, con adeguata piovosità estiva.

L’escursione termica tra notte e giorno, in particolare, favorisce da una parte la concentrazione dell’amido, elemento nobile della patata, ostacolando dall’altra l’accumulo d’acqua.

La produzione è documentata fin dai primi dell’Ottocento e ancora oggi è affidata ad aziende a carattere familiare, che praticano un’attività di tipo tradizionale, con concimazioni naturali e ricorso alla rotazione delle colture per ottenere sempre il meglio dal terreno.

Le varietà attualmente prodotte sono Bintje, Kennebec, Desirèe, Monalisa, Kurova e Vivaldi che nell’insieme coprono tutte le esigenze, dagli gnocchi, che richiedono tuberi a pasta farinosa, alle insalate, di caratteristiche opposte.

La quantità prodotta ammonta a 1200 quintali annui, con un confortante incremento nelle annate più recenti. Questa, la produzione prevalente, che verrà commercializzata in pezzatura compresa tra i 4,5 e i 15 centimetri, entro sacchi etichettati con il logo della Denominazione Comunale.

Riso Integrale VS Riso Raffinato

riso integrale o bianco quale il migliore meglio

Il riso integrale e il riso bianco non rappresentano una specifica varietà di riso, ma riguardano piuttosto una caratteristica generale di questo cereale: la maggior parte delle varietà in commercio infatti sono disponibili sia nella versione integrale che raffinata. 

Ma quali sono le differenze tra le due diverse tipologie di riso?  Cosa differenzia il “riso integrale” dal "riso bianco"? Quale preferire e perchè?

Il riso integrale è un riso che non ha subìto l’intero processo di lavorazione, ma solo una parte: terminata la fase di trebbiatura, il risone o anche detto “chicco vestito”, si trova avvolto da differenti strati di pelle: la lolla, che è il più esterno, e a seguire la pula ed il farinaccio. Questo è il riso greggio, contenente ancora l’embrione in grado di germinare. La lolla lo ricopre ancora con un rivestimento duro e legnoso.

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