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Ingredienti detossificanti primaverili nei menu di aprile piugustobio

La PRIMAVERA è la STAGIONE DEL RISVEGLIO. In questa stagione, il nostro organismo è più propenso a lasciar andare le tossine accumulate e far entrare in circolo energia nuova. L’organo che si assume l’onere di eliminare la maggioranza delle tossine presenti nel corpo è il fegato, secondo la medicina cinese associato appunto alla stagione primaverile, di cui la loggia Legno ne è protagonista. Una buona depurazione del fegato aiuta e coadiuva l’attività di eliminazione delle tossine presenti nel corpo. 

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CURCUMA

Curcuma

Il genere curcuma appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae e comprendente  80 specie conosciute tra le quali, quella più utilizzata in alimentazione e in fitoterapia, è la Curcuma longa (il nome deriva dal fatto che il colore  si mantiene  inalterato nel tempo).

La parte utilizzata della pianta è la radice, un grosso rizoma cilindrico, ramificato, di colore giallo o arancione, fortemente aromatico.

La curcuma viene impiegata da secoli nella medicina tradizionale indiana e in quella cinese come disintossicante dell’organismo, in particolare del fegato. Studi della medicina ufficiale moderna confermano questa sua proprietà depurativa, coleretica(stimolante la produzione di bile da parte del fegato) e colagoga (favorisce cioè lo svuotamento della colecisti, aumentando l' afflusso di bile nel duodeno). Inoltre la curcuma è un epatoprotettore, stimolante delle vie biliari,antiossidante, fluidificante del sangue.

La maggior parte delle proprietà attribuite alla curcuma dipendono dalla curcumina, che è il suo principio attivo alleato del benessere più conosciuto.  Questa molecola – che dal punto di vista chimico è classificabile fra i polifenoli – è responsabile del colore giallo dorato tipico della curcuma e dei curry che la contengono, ma non solo. La curcumina ha proprietà antinfiammatorie  molto marcate, tanto che il suo effetto è paragonabile a quello di alcuni farmaci antinfiammatori senza però avere effetti collaterali. Le sue proprietà antinfiammatorie e analgesiche la rendono efficace nel trattamento di infiammazioni, dolori articolari, artrite e artrosi e la sua azione antisettica oltre che antinfiammatoria ne fanno un ottimo disinfettante naturale e cicatrizzante

Molto interessanti sono anchele proprietà antiossidanti della curcumina che sono in grado di trasformare i radicali liberi in sostanze inoffensive per il nostro organismo oltre naturalmente a rallentare l’invecchiamento del nostro patrimonio cellulare.

La curcuma inoltre è in grado di rafforzare il tessuto endoteliale, ovvero il rivestimento dei vasi sanguigni (la disfunzione endoteliale è una delle principali cause delle malattie cardiache).  Secondo una ricerca indiana pubblicata sul Journal of Physiology and Pharmacology, la curcuma, nello specifico la curcumina, sarebbe in grado di prevenire l’ossidazione del colesterolo oltre a ridurre di circa l’11 %  i livelli di colesterolo cattivo LDL e di aumentare del 29 % quelli del colesterolo buono HD. 

Per un uso salutistico è sufficiente inserirla come ingrediente della dieta quotidiana. Una dose ideale può essere un paio di cucchiaini da caffè al giorno. Come condimento, può essere aggiunta a fine cottura di molti alimenti, ma si può anche usare nello yogurt o farne una salsa.

È importante ricordare che la curcuma va assunta insieme al pepe nero o al tè verde per facilitarne l’assorbimento. Non solo. Anche l’abbinamento a qualche grasso, tipo olio d’oliva, o quant’altro, ne facilita l'assorbimento.

L'assunzione della curcuma  è considerata priva di rischi per la maggior parte degli individui adulti in buona salute. Necessita di attenzione nelle dosi in caso di patologie o disturbi, quali l’occlusione delle vie biliariproblemi correlati alla coagulazione del sangue, gravidanza e allattamento.

Utilizzare la curcuma per insaporire i pasti può essere quindi un metodo davvero molto facile e anche gradito per aiutare il nostro benessere!

Fonti:

“Curcuma: proprietà, uso, valori nutrizionali” Alessandra Romeo

“Curcuma: proprietà e benefici”- Mr. Loto

Saperesalute.it/curcuma

 

 

LA NOSTRA RICETTA A BASE DI CURCUMA: IL LATTE D'ORO

Latte d oro

Il latte d'oro ha origine nella medicina ayurvedica ed è stata da sempre consigliata dai maestri yogi per migliorare l’elasticità, per chi ha problemi di articolazioni, o alle giunture o la schiena, per gli effetti antinfiammatori e depurativi (contribuisce a rimuovere le tossine, grazie all’azione sul fegato), combatte inoltre la depressione e l’Alzheimer. La ricetta prevede due fasi:

Fase 1: PREPARAZIONE DELLA PASTA DI CURCUMA

Ingredienti: 1 tazzina colma di curcuma - 1 cucchiaino di pepe appena macinato -  1 tazza di acqua - 3 cucchiai di olio di cocco

Bollire l’acqua a fuoco medio insieme alla curcuma e al pepe nero mescolando lentamente fino a che il composto non si asciuga e diviene un pochino denso, di solito circa 7 – 10 minuti. Spegnere la fiamma, aggiungere l’olio di cocco e mescolare bene facendo amalgamare il tutto. Versare il tutto in un vasetto di vetro.

La pasta di curcuma è pronta e può essere conservata in frigo e utilizzata per ca. 40 giorni.

Fase 2: PREPARAZIONE DEL LATTE D’ORO

Ingredienti: 1 cucchiaino di pasta di curcuma, 1 tazza di latte vegetale, cannella e miele a piacere

Aggiungere gli ingredienti in un pentolino, scaldare senza bollire (deve essere caldo). Far intiepidire e bere il latte ancora caldo. 

Detossificarsi con i cereali integrali in chicco

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Cereali e proprietà

I cereali sono sia il seme che il frutto delle piante appartenenti alla famiglia delle Graminacee. Questa loro naturale particolarità li rende un alimento estremamente equilibrato e ricco dal punto di vista energetico e nutrizionale; per questo motivo sono un’importante fonte di cibo (FAO 2002) e una delle principali fonti di energia, proteine, vitamine del gruppo B e minerali per la popolazione mondiale.

L’alto contenuto di fibra che caratterizza la crusca (i tegumenti esterni del chicco) favorisce l’assorbimento dell’acqua, aumentando il volume e la morbidezza delle feci, favorendo la peristalsi intestinale e l’eliminazione delle sostanze tossiche che si accumulano nell’intestino. Inoltre, la fibra riduce l’assorbimento degli zuccheri, evitando picchi glicemici e fluttuazioni del livello di insulina, e risulta essere un ottimo nutrimento per la flora batterica intestinale.

La capacità dei cereali di non aumentare la glicemia e di non interferire con la secrezione di insulina permette loro di svolgere un’efficace azione antinfiammatoria che li rende insostituibili in un regime alimentare sano ed equilibrato.

Appartengono a questa categoria:

  • Avena
  • Grano, a cui appartiene anche il farro
  • Mais (senza glutine)
  • Miglio (senza glutine)
  • Orzo
  • Riso (senza glutine)
  • Segale

Per le loro proprietà e contenuto nutrizionale, tra i cereali vengono classificati anche:

  • Amaranto
  • Grano saraceno
  • Quinoa

 

Perché prediligere il chicco integrale?

Il chicco integrale è una preziosa fonte di nutrimento: contiene fibre, acidi grassi polinsaturi (essenziali), vitamine e minerali. Questi importanti nutrienti si trovano esclusivamente nel chicco integrale mentre invece, sono assenti nel chicco che ha subito la raffinazione.

Il cereale è in grado di regolare il metabolismo e l’equilibrio dell’organismo e manifestare importanti proprietà antinfiammatorie esclusivamente se non ha subito alcuna raffinazione e viene consumato nella sua struttura naturale:

  • crusca: è lo strato esterno che compone il chicco ed è costituita dai tegumenti esterni. È ricca di fibra e antiossidanti;
  • germe: costituisce il 2,5% del peso secco del cereale ed è ricco di vitamine, sali minerali e acidi grassi polinsaturi;
  • endosperma: è l’unica parte che rimane dalla raffinazione del cereale. Contiene esclusivamente amido e in natura diviene la maggiore sorgente di nutrimento durante lo sviluppo della pianta.

Scegliere un cereale integrale, piuttosto di uno raffinato, permette di sfruttare appieno le proprietà nutrizionali di questi “super alimenti”. Un cereale raffinato, e loro derivati, sono degli alimenti disarmonici e squilibrati, poveri di energia vitale e inadatti a mantenere la salute dell’organismo: dal chicco integrale nasce una nuova vita, dal chicco raffinato non nasce nulla.

L’importanza della masticazione

È molto importante masticare a lungo i cereali integrali. Alimenti ricchi di fibra richiedono infatti tempi di masticazione molto lunghi affinché se ne abbia una corretta digestione.

La digestione inizia in bocca con la saliva, ricca di numerosi enzimi tra i quali spicca la ptialina: questa ha il compito di ridurre gli amidi in zuccheri semplici, permettendo una digestione dei carboidrati che si blocca nello stomaco, a causa dell'acidità dei succhi gastrici.

Senza questo procedimento i cereali rimangono indigesti e provocano gonfiore, acidità e muco e non vengono mal assorbiti.

 

Cereali integrali e detossificazione

Un organismo “detossificato” è in grado di svolgere appieno la sua funzione metabolica e di utilizzare interamente tutto ciò che viene fornito tramite l’alimentazione. Una condizione di tossicità sistemica provoca alterazioni funzionali e, nel tempo, danni strutturali che impediscono una corretta e adeguata utilizzazione dei nutrimenti. Un cattivo regime alimentare, abitudini giornaliere errate, l’abuso di alcol e farmaci e il tabagismo possono causare un accumulo di tossicità nell’organismo e provocare l’instaurarsi di diverse problematiche tra cui: candidosi, acidosi e infiammazione sistemica, infiammazione gastro-intestinale e disarmonia della risposta immunitaria.

Per detossificare l’organismo si deve agire a livello intestinale, riequilibrando il microbiota con l’impiego di pro- e pre-biotici e ridurre l’infiammazione della mucosa, riducendo il rischio di candidosi e stati infiammatori intestinali o sistemici.

I cereali integrali sono dei prebiotici eccezionali poiché favoriscono la proliferazione dei batteri “buoni” e mantengono in equilibrio la composizione della flora batterica intestinale. Inoltre, permettono un’efficace pulizia intestinale, favorendo la fuoriuscita di sostanze indigerite e impedendo lo scoppio di condizioni infiammatorie patologiche.

 

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Maitake

Oggi giochiamo “in casa” e Vi parliamo di un fungo straordinario, usato da millenni dalla Medicina Tradizionale Cinese per le sue innumerevoli proprietà, in particolare per contrastare l’ipertensione e ridurre il colesterolo (maggio è infatti il mese dell’ipertensione e della salute del cuore) ma ottimo anche sulle nostre tavole: il Maitake (Grifola frondosa).

Giochiamo in casa... perché PIUGUSTOBIO è un marchio Freeland, l’azienda che ha introdotto la micoterapia in Italia e che dal 1999 si occupa di funghi medicinali provenienti da piantagioni biologiche, di assoluta qualità e certificate Europee (Spagna e Germania)... Ci piace quindi pensare che i funghi medicinali facciano parte del nostro DNA, e il MAITAKE è tra questi! 

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Semi di Chia

MAGGIO: MESE DELLA PREVENZIONE DELL’IPERTENSIONE E DEL CUORE

Maggio è il mese della prevenzione delle malattie CARDIOVASCOLARI. Alla ricerca dei cibi vegetali ricchi di OMEGA 3, ci siamo imbattuti in una tipologia di semi che si è rivelata un prezioso scrigno di salute: I SEMI DI CHIA.

INNANZITUTTO CAPIAMO MEGLIO IL RUOLO DEGLI OMEGA 3 E OMEGA 6

L’acido linoleico (Omega 6) e l’acido linolenico (Omega 3) sono acidi grassi essenziali, cioè, che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare, e quindi l’introduzione attraverso la dieta è assolutamente fondamentale.

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