Autismo e vaccinazione

È di questi giorni la notizia che il tribunale di Milano ha condannato il Ministero della Salute a versare un assegno bimestrale alla famiglia di un bambino affetto da autismo, la cui causa, secondo il giudice, è riconducibile al vaccino esavalente. La somministrazione del farmaco, prodotto dalla multinazionale GlaxoSmithKline, era avvenuta nel 2006 e sembra che questo abbia causato nel bambino “la formazione di questo disturbo autistico, sulla base di un polimorfismo che lo ha reso suscettibile alla tossicità di uno o più ingredienti” (questo stabilito dal medico legale Alberto Tornatore nominato dal tribunale). In seguito a questa sentenza, l’opinione pubblica si è divisa su chi fosse d’accordo con essa, e ricondurrebbe al vaccino esavalente la causa della genesi della patologia, e chi ritiene che non ci sia alcuna base scientifica sul fatto che la vaccinazione possa comportare la patogenesi dell’autismo.

A questo punto è doveroso far chiarezza su cosa sia il vaccino esavalente e cioè un preparato contenente tossoide difterico (tossina inattivata, tramite formaldeide, della diferite), antigene di superficie ricombinante del virus dell’epatite B, polisaccaride del Haemophilus influenzae tipo b, antigeni della pertosse (tossoide pertossico, emoagglutinina filamentosa, pertactina), virus inattivati della poliomielite (tipo 1, 2, 3) e tossoide tetanico (tossina inattivata del tetano). Il vaccino contiene lattosio anidro, sodio cloruro, medium 199 (contenente principalmente aminoacidi, sali minerali, vitamine). E’ adsorbito su composti di alluminio (alluminio ossido idrato, fosfato di alluminio) che migliorano la capacità di stimolare la risposta immune. Può inoltre contenere tracce di neomicina o polimixina B (sostanze che in  fase di preparazione servono a garantire la sterilità del preparato) (dal network italiano dei servizi di vaccinazione).

In passato veniva utilizzato un conservante a base di mercurio (Thiomersal) che però Negli Stati Uniti, nell'Unione Europea e in alcuni altri paesi viene progressivamente eliminato, a scopo precauzionale, dai vaccini ad uso pediatrico, per ridurre la potenziale sovra-esposizione al mercurio nei bambini. Uno studio del 1998 del medico inglese Andrew Wakefield,che riguardava 12 bambini, dimostrava la correlazione tra autismo e vaccino esavalente; si è in seguito scoperto che l'articolo di Wakefield conteneva dichiarazioni deliberatamente false e che il medico era stato profumatamente pagato da uno studio legale che assisteva le famiglie di alcuni dei bambini coinvolti nello studio, che avevano un interesse a dimostrare l'esistenza di un legame fra la vaccinazione Mpr e l'autismo (da Focus.it, vaccini e autismo: il legame non esiste).

A oggi, molti studi escludono che i vaccini possano essere una delle cause di autismo, ma ce ne sono anche molti altre che invece posso condurre alla vaccinazione come una delle principali cause della patogenesi della malattia. In questo articolo non si vuole assolutamente prendere uno schieramento, anche perché sulla base dei molti studi fatti non si riesce ancora dare una decisione definitiva sulla colpevolezza o meno dell’uso di questi particolari, ma preziosi medicinali. È importante però ricordare come negli ultimi anni le grandi multinazionali farmaceutiche abbiano cercato di far assumere queste medicine anche quando non ce n’era la necessità, avviando vere e proprie campagne pubblicitarie del terrore su improbabili pandemie che sistematicamente non si sono verificate. È importante informarsi nel modo corretto ed evitare di assumere un medicinale quando non sia necessario, ma fare questo il più velocemente possibile quando si presenti la possibilità. Consultate sempre il vostro medico ed evitate di prendere decisioni autonome: non c’è peggior cosa di voler essere il medico di se stessi. Detto questo, resta il fatto che a oggi un tribunale ha condannato la somministrazione di un vaccino e questo deve far riflettere ognuno di noi; con il tempo, molto probabilmente, si troverà una risposta valida sulla pericolosità o meno della somministrazione dei vaccini.