Alimentazione e Infiammazione

L’infiammazione è un meccanismo di difesa mediato dal sistema immunitario dell’organismo in risposta a uno stimolo lesivo e dannoso, allo scopo di eliminare la causa del danno e avviare il processo ripartivo. È dunque una reazione fisiologica del sistema immunitario che diventa problematica quando questa dura a lungo e si cronicizza. L’instaurarsi di uno stato infiammatorio cronico può portare, nel lungo periodo, allo sviluppo di malattie degenerative come il cancro.

La maggior parte delle persone di questa società moderna sono soggette a una condizione, più o meno grave, di infiammazione cronica provocata da un regime alimentare non corretto che predispone alla sviluppo di una condizione medica grave e diffusa: la sindrome metabolica. Con questo termine sono indicati un insieme di fattori predisponenti che collocano il soggetto in una fascia di rischio elevata per malattie come diabete, obesità, problemi cardiovascolari in genere e steatosi epatica (fegato grasso). 

M quali sono i cibi che predispongono il nostro organismo all’infiammazione?

  1. DERIVATI ANIMALI - I principali cibi che favoriscono l’infiammazione sono i derivati animali come carne rossa, insaccati, latticini e uova. L’elevato contenuto proteico di questi alimenti, secondo numerosi studi, accenderebbe come un “interruttore on/off” lo sviluppo del cancro e per questo motivo si raccomanda di ridurne l’assunzione. I nitriti e i nitrati utilizzati come additivi alimentari, e presenti soprattutto negli insaccati, nello stomaco si legano ai composti azotati dei cibi e formano nitrosammine altamente cancerogene. Infine, secondo il parere del dott. Colin Campbell (autore del The China Study) la caseina presente nei latticini è “il più significativo agente cancerogeno mai identificato”.
    Possiamo sostituire il latte con bevande vegetali ottenute da cereali integrali. Tra i cereali, il riso integrale (non raffinato!) è magnifico per le sue capacità antinfiammatoria e per il contenuto di tricina. Il pesce, per la sua ricchezza di omega 3, è un ottimo alimento da consumare settimanalmente perché può risultare molto utile nel prevenire la formazione di uno stato infiammatorio sistemico (il tonno in scatolo tratto non deve rientra in questa categoria!).
  2. ZUCCHERO – Nell’ultimo periodo, questo alimento è al centro di una vera e proprio campagna mediatica contro la sua assunzione. Lo zucchero bianco raffinato è un cibo povero e denaturato, a grande impatto sull’indice glicemico, che causa innalzamento della glicemia e la formazione di uno stato “pro-infiammatorio”. Lo zucchero oggi è ovunque: l’industria ha compreso che permette di creare dipendenza e di mascherare l’assenza di qualità degli ingredienti di base. Così come questo alimento, anche la farina00, il riso bianco, prodotti da forno ottenuti con tali ingredienti e bevande gassate zuccherate sono controindicate.
  3. OLII – Sono assolutamente da evitare gli olii idrogenati (olio di palma) e quelli di semi ricchi di omega 6, ma preferire olii vegetali spremuti a freddo senza l’impiego di solventi chimici. Utilizzare grassi vegetali ricchi di omega-3 contenuti nei semi di lino, mandorle, semi di sesamo, semi di zucca, etc. L’olio d’oliva deve essere usato con giudizio e deve essere di provenienza biologica.
  4. CEREALI – I cereali sono alla base della cucina macrobiotica e sono considerati dei veri e propri superfood. Bisogna prestare, però, attenzione che questi non siano raffinati o eccessivamente lavorati e va prestata particolare attenzione al loro contenuto di glutine, soprattutto in chi soffre di intolleranza o sensibilità al glutine. Per questo motivo bisognerebbe prediligere il riso integrale, il miglio, il grano saraceno ed evitare i grani moderni, utilizzando solo grani antichi.
  5. FRUTTA E VERDURA – Non ci sono limiti a questi alimenti, purché siano anch’essi biologici e non pretrattati. Particolare attenzione va posta alle patate che sono ricche di amido e non dovrebbero essere assunte quotidianamente. È importante seguire la stagionalità e non acquistare frutta o verdura fuori stagione. NB: non mangiare mai la frutta dopo i pasti. La frutta è ricca di zuccheri e assumerla dopo i pasti non fa altro che innalzare l’indice glicemico e favorire l’infiammazione.

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