Il vino in cucina!

cooking with wine cheersbcFin dai tempi antichi il vino è sempre stato un ottimo alleato in cucina. L' uso del vino nella preparazioni delle pietanze affonda le sue radici fino all’età degli Etruschi e dei Romani: veniva infatti impiegato per conservare meglio la carne, marinando i pezzi scelti nel vino anche per diversi giorni, evitando così le contaminazioni dell’alimento e donando alla carne maggiore sapore. 

Nel nostro AperiVino di mercoledì 10 aprile, il vino bianco (rigorosamente biologico e senza solfiti aggiunti) verrà utilizzato per cucinare il nostro delizioso riso tondo integrale in versione vegetariana alle pere e Gorgonzola (o vegan: senza formaggio). In effetti il vino in cucina regala gusto ed aroma ai piatti, dona acidità e corpo, e inoltre contribuisce a dare colore. 

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Tutto sui solfiti!

senzasolfiti 20160913105157833La presenza e la diffusione dei vini biologici ha alimentato il dibattito sull’impiego dell’anidride solforosa e dei solfiti chimici nella pratica enologica!

I solfiti sono molecole formatesi dall’unione del solfito, ovvero uno ione negativo composto da zolfo e ossigeno.  

Per quanto riguarda il vino dobbiamo è fondamentale fare una distinzione tra solfiti naturali e additivi.  I primi sono quelli che si formano naturalmente durante la prima fermentazione dell’uva, momento in cui si crea l’anidride solforosa. Tali solfiti non vengono dichiarati in etichetta proprio perché parte integrante di un processo naturale di produzione del vino. 

Ci sono poi quelli aggiunti e, nel caso del vino, così come per gli altri prodotti alimentari, questa aggiunta serve per fronteggiare diversi scopi.

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In vino (biologico) veritas!

produttori di vino biologico e veganSiamo in pieno periodo VINITALY …e non possiamo esimerci dal trattare un argomento così importante che coinvolge la nostra città ogni giorno e ancora di più durante queste date di aprile: il vino!

Il Vino a PIUGUSTOBIO è rigorosamente biologico e senza solfiti aggiunti.  La nostra selezione spazia tra le cantine della nostra meravigliosa Valpolicella, con le etichette La Dama e Valentina Cubi, passando per la cantina Case Paolin, tra i vigneti biologici della zona di Asolo, per arrivare all’azienda pescarese Marina Palusci, in una terra ancora risparmiata dalla viticultura di massa. (per maggiori info sulle cantine dei vini che serviamo a PIUGUSTOBIO, clicca qui). 

Ma cosa si intende per vino biologico?  

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Il caffè che depura è di cicoria!

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All'epoca dei nostri nonni, soprattutto nel periodo delle guerre il caffè di cicoria rappresentava l’alternativa meno costosa e facilmente reperibile al caffè tradizionale.

A PIUGUSTOBIO lo serviamo da sempre ed è molto apprezzato dai nostri clienti, grazie al suo gusto e soprattutto ai benefici che apporta all'organismo.

Diversamente dal caffè tradizionale infatti non contiene caffeina, pertanto può essere bevuto in ogni momento della giornata senza problemi.

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La patata di M.Faldo: ecco cosa rende speciali i ns gnocchi!

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ll Monte Faldo è la cima d’avvio della dorsale lessinea che segna lo spartiacque tra le valli dell’Agno e del Chiampo: 807 metri di quota e ancora oggi una vegetazione boschiva che ha storico riscontro nel toponimo di Selva di Trissino.

Laddove il terreno collinare è stato sgombrato per dar spazio all’agricoltura, il contesto si rivela ideale per l’orticoltura grazie alla natura del suolo, per lo più di origine vulcanica, dunque assai mineralizzato, e al clima, reso fresco dalle correnti che discendono dalle Piccole Dolomiti, con adeguata piovosità estiva.

L’escursione termica tra notte e giorno, in particolare, favorisce da una parte la concentrazione dell’amido, elemento nobile della patata, ostacolando dall’altra l’accumulo d’acqua.

La produzione è documentata fin dai primi dell’Ottocento e ancora oggi è affidata ad aziende a carattere familiare, che praticano un’attività di tipo tradizionale, con concimazioni naturali e ricorso alla rotazione delle colture per ottenere sempre il meglio dal terreno.

Le varietà attualmente prodotte sono Bintje, Kennebec, Desirèe, Monalisa, Kurova e Vivaldi che nell’insieme coprono tutte le esigenze, dagli gnocchi, che richiedono tuberi a pasta farinosa, alle insalate, di caratteristiche opposte.

La quantità prodotta ammonta a 1200 quintali annui, con un confortante incremento nelle annate più recenti. Questa, la produzione prevalente, che verrà commercializzata in pezzatura compresa tra i 4,5 e i 15 centimetri, entro sacchi etichettati con il logo della Denominazione Comunale.