Pesce azzurro pescato: quando la salute viene dal mare!

pesecazz“Pesce azzurro” è una terminologia generica con la quale si è soliti indicare non tanto un gruppo scientificamente definito di specie ittiche, bensì tutti i pesci per lo più di piccola pezzatura (fanno eccezione tonno e pesce spada) dal dorso blu intenso tendente al blu-grigio o blu-verde e argenteo sul ventre: sardina, sgombro, ricciola, alice o acciuga, aguglia, per citarne alcuni. Il pesce azzurro fa parte delle nostre radici culinarie: esso rappresenta la storia della fame, della genialità delle donne che lo hanno fatto sopravvivere utilizzandolo nelle loro cucine. “Protagonista dell’antica via del sale, dalla Liguria al Piemonte, per chi viveva lontano dal mare e appendeva le aringhe in cascina, non le mangiava ma ci strusciava il pane e le annusava” spiega la firma de “Il Giorno” Marco Mangiarotti in occasione del convegno “Pesce azzurro: pesca sostenibile, cucina consapevole” e continua “Le aringhe sotto sale venivano mangiate come la cosa più preziosa, utilizzate durante l’inverno anche per la bagna cauda e la salsa del vitello tonnato preparato alla vecchia maniera”. Ma il pesce azzurro è anche e soprattutto una fonte inesauribile di benessere, tra i prodotti consigliati nelle linee alimentari del Centro Studi dei tumori di Milano. 

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I ceci

I ceci sono dei legumi salutari dalla storia molto antica. Le prime specie selvatiche di ceci si sono originate probabilmente in Turchia mentre per quanto riguarda la coltivazione dei ceci le prime testimonianze riguardano l’Età del Bronzo e la zona dell’Iraq. 

Sappiamo che i ceci erano un alimento già diffuso nel mondo antico tra Greci, Romani ed Egizi. 

Conosciamo i ceci soprattutto per il loro contenuto di proteine e per il loro sapore delicato che si sposa con molti piatti.

 

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Le lenticchie

lenticchie

Le lenticchie (Ervum lens) appartengono alla famiglia delle Leguminose.

Il termine lenticchia deriva dalla forma “a lente” di questi legumi.

Fin dai tempi antichi sono considerate la carne dei poveri. Sono legumi appartenenti alla famiglia delle Papilionacee e la loro storia inizia molti secoli fa. Alcuni studi condotti su reperti fossili, riferiscono che le lenticchie sono il legume più antico coltivato dall’uomo. Le prime tracce della loro esistenza risalgono addirittura al 7000 a.C, epoca in cui già risultano coltivazioni, specialmente in Asia. Sulle tavole degli antichi romani e greci, non mancavano mai anche se venivano utilizzate principalmente dalle classi più povere, in virtù del loro potere nutritivo ed energetico.

 

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Le barbabietole rosse... di nuovo protagoniste in cucina!

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Anni di oblio e confezioni sottovuoto discretamente relegate nelle corsie frigo dei supermercati. Barbabietole rosse = tristezza abbacinante, costrette in un involucro di plastica in grado di far scemare qualunque desiderio di mangiarle. Quando si dice che l’estetica del cibo è importante, le barbabietole sono un esempio perfetto: presentate sotto quella forma non avrebbero fatto voglia a nessuno. Invece ultimamente hanno guadagnato un nuovo spazio in cucina!Gli scatti degli Foodinstagrammers di coloratissimi piatti con barbabietola rossa cruda(o cotta), l'attenzione sempre più diffusa alle proprietà dei cibi che comperiamo e il diffondersi di menu 100% vegetariani o vegani hanno fatto sì che le bistrattate rape siano tornate sulle tavole da protagoniste!

 

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Il Sedano

IL SEDANO1aa9e7256a6205f7b1a3d5789f593598

Il sedano (Apium graveolens) vanta spiccate proprietà terapeutiche.

E’ una pianta erbacea biennale largamente coltivato in Italia e di comune utilizzo in cucina. Cresce spontaneo nei luoghi erbosi e paludosi e può raggiungere gli 80/100 cm di altezza. Le foglie sono composte da 3-5 segmenti dentellati, di colore verde scuro e un picciolo carnoso, che costituisce la parte commestibile della pianta.

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